


Mare che brilla,
brilla di notte.
Mare che va,
va con la voce.
Mare che batte,
come il mio cuore.
Mare che splende,
come il mio amore.


Un giorno un pescatore andò a pescare con la sua barca, vide uno squalo e decise di pescarlo. Ma lo squalo, furbo, non abboccò.
Allora il pescatore, che lo voleva catturare a tutti i costi, ritentò un’altra volta. Siccome aveva la rete la calò e partì subito.
Lo squalo si nascose perché aveva visto la rete.
Intanto stava diventando notte e il pescatore andò a dormire.
Lo squalo chiamò la sua amica balena e le disse: “ Mi fai un favore?”.
La balena rispose di sì. “ Mi devi distruggere la barca di quel pescatore”.
La balena cercò di distruggerla, ma spaventò solamente il pescatore che fuggì.
Lo squalo disse alla balena ”Grazie per quello che hai fatto per me!”.
Il pescatore non si arrese e chiese aiuto agli amici. Ma gli amici non lo aiutarono perché rispettavano lo squalo.
Il pescatore, anche se ci rimase male, decise allora di rinunciare nella sua impresa .

Cara poesia di mare,
se mi vuoi fare un regalo
fammi viaggiare in una barca a vela,
in mezzo al mare.
Fai che questa sia la mia casa
e che io possa
di porto, in porto,
girovagare.




Oh mare profondo,
vorrei tuffarmi nel tuo mondo,
nuotare nelle tue acque.
Solo a guardarti
mi rendi leggero come un gabbiano
Mi fa sentire libero e felice,
come un uccello che vola
nel cielo alto e celeste.


C’ era una volta, in un mare lontano, una sirenetta di nome Alice. Nel mare, stava facendo una passeggiata quando incontrò il suo vecchio amico pesce spada e gli disse: “Ciao, amico pesce spada, come va?".
L’indomani il pesce Spada passò a casa della sua amica Alice e vedendo la casa vuota pensò tra sé e sé: “Come mai non c’è nessuno?” Uscì di casa e trovò Alice appoggiata su una roccia e legata. Il pesce spada, allora, le disse: “Come mai sei caduta in una trappola appoggiata sulla roccia”? Alice rispose: "Guarda un po’ lassù!" Il pesce spada guardò e vide una barca gigante e disse: “Adesso ho capito tutto, ti hanno preso i pirati e ti hanno chiesto dov’era il tesoro e tu non glielo hai detto. Brava Alice molto brava, hai salvato il tesoro dai pirati!”." Adesso liberami" disse Alice. "Si ti libero dopo, adesso devo andare a fare uno scherzo a quelli". Andò in superficie e diede una bella lezione ai pirati. Poi si occupò di Alice e con un colpo di spada la liberò e vissero felici e contenti.


I colori del mare sono tanti:
blu,
verde,
azzurro,
giallo,
violetto,
turchino,
rosso,
bianco.
E’ il cielo che si specchia nelle sue acque.


Dei pesciolini d’oro videro nel mare un pesce spada che li stava inseguendo e stressando.
Allora corsero alla casa della balena Bianca ed entrando uno dei pesciolini disse alla balena: - Puoi aiutarci a cacciare via un pesce spada che ci sta innervosendo ? –
-Si- disse la balena.
Allora la balena uscì ma non trovò il pesce spada.
L’indomani i pesciolini d’oro decisero di costruire una trappola da soli; presero una corda e una rete. La corda fu legata ad una roccia e insieme alla corda la rete , in modo tale, che il pesce spada, inciampando prima sulla corda , finisse dentro la rete.
All’ improvviso arrivò il pesce spada e cadde dentro la trappola fu così che dei pescatori videro il pesce spada intrappolato nelle reti e lo portarono al mercato per venderlo e dal quel giorno i pesciolini d’oro poterono girovagare indisturbati per il mare.


Oh! Mare che conservi tanti segreti,
e ammirare le tue stelle marine
e i tuoi pesci:
dagli squali, ai pesci spada.
in una casa sott’ acqua .



C’era una volta, il fantasma di un pirata che andava in giro per i mari per spaventar la gente : il suo nome era Barbablù.
Gli piaceva tanto navigare sulle navi insieme ad altri ma quando gli altri avvertivano la sua presenza scappavano dalla paura.
Un giorno trovò un vascello a bordo del quale c’erano altri fantasmi, andò a presentarsi, e a chiedere di navigare con loro
- Perché no? - Risposero in coro i fantasmi.
Barbablù, finalmente realizzò il sogno della sua vita di vivere tante avventure fantastiche e divertenti insieme ai nuovi amici fantasmi.


Un giorno, la balena Lia vide un’altra balena di nome Mimma e le chiese se voleva diventare sua amica. Mimma accettò.
“Lia è una balena molto brava” Pensava Mimma tra sé e sé.
Anche Lia pensava di Mimma la stessa cosa.
Mimma e Lia erano diventate amiche per la pelle e un giorno decisero di fare un “club” per balene annoiate: le cose andarono molto bene.
Un giorno, mentre Lia passeggiava per il mare, non si accorse di una trappola e ci finì dentro, chiamò aiuto, ma nessuno la sentì. Solo Mimma, improvvisamente, si accorse della sua assenza, andò a cercarla, la vide nella trappola dei pescatori e l’aiutò a liberarsi.

Guardo una vela scivolare sull’acqua
Guardo le conchiglie sulla spiaggia
Guardo i pesciolini saltare
Guardo il cielo brillare e specchiarsi nel mare:
