CARA  POESIA  DI  MARE

 

Mare

 

 

 

 

 

Mare  che brilla,

 brilla  di  notte.

 

 Mare   che  va,

  va  con  la  voce.

 

 Mare  che batte, 

 come  il  mio  cuore.

 

 Mare  che  splende,

  come  il  mio  amore.

 

 

 

 

 

 

 

Il  pescatore  
e  lo squalo

 

 

 

 

 

Un giorno un pescatore andò a pescare con la sua barca, vide uno squalo e decise di pescarlo. Ma lo squalo, furbo, non abboccò.

Allora il pescatore, che lo voleva catturare a tutti i costi, ritentò un’altra volta. Siccome aveva la rete la calò e partì subito.

Lo squalo si nascose perché aveva visto la rete.

Intanto stava diventando notte e il pescatore andò a dormire.

Lo squalo chiamò la sua amica balena e le disse: “ Mi fai un favore?”.

La balena rispose di sì. “ Mi devi distruggere la barca di quel pescatore”.

La balena cercò di distruggerla, ma spaventò solamente il pescatore che  fuggì.

Lo squalo disse alla balena ”Grazie per quello che hai fatto per me!”.

Il pescatore non si arrese e chiese aiuto agli amici. Ma gli amici non lo aiutarono perché rispettavano lo squalo.

Il pescatore, anche se ci rimase male,  decise allora di rinunciare nella sua impresa .

 

 

 

 

 

 

Cara  poesia  di mare,

se  mi  vuoi  fare  un  regalo

fammi  viaggiare  in  una  barca  a  vela,

in  mezzo  al  mare.

Fai che  questa  sia  la  mia  casa

e  che  io  possa

di  porto,  in  porto,

girovagare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il vascello fantasma

 

Mare profondo

 

 

 

 

C’ era  una volta un fantasma  che viveva in un  vascello e  poteva  andare a spasso dove voleva.

Un giorno, vide  nel  mare un  grosso  pesce: era uno squalo.          

Il fantasma voleva catturare lo squalo perché, dal momento che lo aveva avvistato per la prima volta, questi gli aveva reso la vita impossibile: cercava sempre di rovesciare la sua barca. Purtroppo, lo squalo, era talmente furbo che era impossibile riuscire ad acchiapparlo .

Un bel giorno, il fantasma riuscì a rendere invisibile il suo vascello; lo squalo lo cercò da tutte le parti, ma la nave era sparita. Il fantasma, allora, calò una rete e lo intrappolò e se lo trainò sempre dietro.

Qualche tempo dopo, lo squalo implorò la libertà: promise al fantasma che non lo avrebbe mai più molestato e gli giurò anche di essergli fedele per tutta la vita, proteggendolo dai pericoli del mare. Il fantasma accettò e lo liberò.

Da  quel giorno i due divennero inseparabili e navigarono sempre insieme.

 

 

 

 

 

 

 

Oh mare  profondo,

 vorrei tuffarmi nel tuo mondo,

 nuotare nelle tue acque.

 Solo a guardarti

 mi rendi leggero come un  gabbiano

 Mi fa sentire libero e felice,

 come un uccello che vola

 nel cielo alto e celeste.

 

 

 

 

 

 

 

Il  rapimento  della  sirenetta  Alice.

 

 

 

 

C’ era una volta, in  un  mare  lontano,  una   sirenetta  di  nome  Alice. Nel  mare,  stava  facendo una  passeggiata  quando  incontrò  il  suo  vecchio   amico pesce spada e  gli disse: “Ciao, amico  pesce  spada, come  va?".

L’indomani il  pesce  Spada passò a  casa della sua amica Alice e vedendo la casa vuota pensò tra sé e sé: “Come mai non c’è nessuno?” Uscì di casa e trovò Alice appoggiata su una roccia e legata. Il pesce spada, allora, le disse: “Come mai sei caduta in una trappola appoggiata sulla roccia”? Alice rispose: "Guarda un po’ lassù!" Il pesce spada guardò e vide una barca gigante e disse: “Adesso ho capito tutto, ti hanno preso i pirati e ti hanno chiesto dov’era il tesoro e tu non glielo hai detto. Brava Alice molto brava, hai salvato il tesoro dai pirati!”." Adesso liberami" disse Alice. "Si ti libero dopo, adesso devo andare a fare uno scherzo a quelli". Andò in superficie e diede una bella lezione ai pirati. Poi si occupò di Alice e con un colpo di spada la liberò e vissero felici e contenti.

 

I colori del mare

 

 

 

 

I colori del mare sono tanti:

blu,

verde,

azzurro,

giallo,

violetto,

turchino,

rosso,

bianco.

E’ il cielo che si specchia nelle sue acque.

 

 

 

 

 

 

 

 

I pescini  d'oro alla
riscossa

 

 

 

Dei pesciolini d’oro videro nel mare un pesce spada  che li stava   inseguendo e stressando.

Allora  corsero  alla  casa  della balena  Bianca ed  entrando uno dei pesciolini disse alla  balena: - Puoi aiutarci  a  cacciare via un pesce  spada che ci sta innervosendo ? –

-Si- disse la balena.

Allora  la  balena   uscì  ma  non  trovò il pesce spada.

L’indomani i  pesciolini d’oro decisero di  costruire una trappola da soli; presero una corda e una rete. La corda fu legata ad una roccia e insieme  alla corda la rete , in modo tale, che il pesce spada, inciampando prima sulla corda , finisse dentro la rete.

All’ improvviso arrivò il pesce spada  e cadde dentro la trappola fu così che dei pescatori videro il pesce spada intrappolato nelle reti e lo portarono al mercato per  venderlo  e dal quel  giorno i  pesciolini  d’oro  poterono girovagare indisturbati  per il mare.

 

 

 

 

DESIDERIO

 

 

    Oh! Mare che conservi tanti segreti,

 vorrei tuffarmi

 e  ammirare  le  tue  stelle  marine

 e i tuoi  pesci:

  dagli  squali,  ai    pesci  spada.

 

Vorrei vivere

 in    una   casa   sott’ acqua .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il fantasma del pirata Barbablù

 

Paesaggio  marino

 

C’era  una  volta, il  fantasma  di  un   pirata  che  andava  in giro   per  i  mari  per  spaventar la  gente : il   suo  nome  era  Barbablù.

Gli  piaceva  tanto  navigare sulle  navi   insieme   ad  altri ma  quando  gli  altri   avvertivano la sua presenza  scappavano dalla paura.

Un  giorno  trovò  un  vascello  a bordo del quale c’erano altri fantasmi, andò  a  presentarsi,  e  a  chiedere  di  navigare  con  loro

- Perché no? - Risposero in coro   i  fantasmi.

Barbablù, finalmente  realizzò il sogno  della  sua  vita  di vivere tante avventure fantastiche e divertenti insieme ai nuovi amici fantasmi. 

 

Le balene Lia e Mimma

 

 

 

Un giorno, la balena Lia vide un’altra balena di nome Mimma e le chiese se voleva diventare sua amica. Mimma accettò.

“Lia è una balena molto brava” Pensava Mimma tra sé e sé.

Anche Lia pensava di Mimma la stessa cosa.

Mimma e Lia erano diventate amiche per la pelle e un giorno decisero di fare un “club” per balene annoiate: le cose andarono molto bene.

Un giorno, mentre Lia passeggiava per il mare, non si accorse di una trappola e ci finì dentro, chiamò aiuto, ma nessuno la sentì. Solo Mimma, improvvisamente, si accorse della sua assenza, andò a cercarla, la vide nella trappola dei  pescatori e l’aiutò a liberarsi.

 

 

 

 

 

 

 

Guardo una vela scivolare sull’acqua

Guardo le conchiglie sulla spiaggia

 Guardo i pesciolini saltare

  Guardo il cielo brillare e specchiarsi nel mare:

tutto questo mi fa sognare……